ARTE RITROVATA.
Un prezioso gruppo di 9 pannelli lignei seicenteschi trafugato a Palermo sta per tornare a casa, grazie ad una complessa operazione del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Venezia. Una storia a lieto fine che ci ha visto attivamente partecipi e che ora ci apre nuove occasioni di collaborazione fra due terre ricchissime di arte e di cultura, la Sicilia ed il Veneto.
I Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia hanno localizzato e sottoposto a sequestro un’eccezionale serie di nove pannelli lignei raffiguranti scene tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento, risalenti alla seconda metà del XVII, opera dello scultore Pietro Marabitti (attivo a Palermo tra il 1685 e il 1765), su disegni dell’arch. Paolo Amato (Palermo 1634 – 1718). Tali pannelli facevano parte di grandi armadi da sacrestia, commissionati dall’Ordine dei Gesuiti di Palermo e destinati alla soppressa Chiesa di Santa Maria della Grotta annessa al Collegio dei Gesuiti.
Il prezioso gruppo di pannelli venne trafugato in data antecedente al 1988 assieme ad altri beni collocati all'interno della Chiesa di San Sebastiano, sita nel centro storico di Palermo, ove si trovavano in deposito.
Il recupero è stato reso possibile attraverso un puntuale riscontro nella Banca Dati delle opere d’arte illecitamente sottratte, il più grande data base esistente al mondo dedicato a questa tipologia di oggetti, gestito dai Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale.
L’importante serie di pannelli lignei, depositata nel Museo Civico di Bassano del Grappa subito dopo il sequestro, è oggi (venerdì 10 ottobre 2014) riconsegnata ufficialmente. Il passaggio di consegne avviene dal comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri di Venezia – magg. Giuseppe Marseglia - alla Regione Sicilia, tramite un funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici di Palermo, dott Maddalena De Luca.
Museo Civico - Piazza Garibaldi 34 - Bassano del Grappa

