Cristo e l'adultera
L’opera rappresenta il celebre episodio tratto dal Vangelo di Giovanni in cui una donna trovata in flagrante adulterio viene condotta davanti a Gesù, all’ingresso del tempio di Gerusalemme. Interrogato sul comportamento da adottare nei confronti della donna e sulla punizione da infliggerle, Gesù non risponde ma scrive col dito per terra; su insistenza di scribi e farisei egli poi pronuncia le celebri parole “chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei”. Anche in questo caso l’artista cerca di avvicinare l’opera all’osservatore, attualizzando la scena biblica all’interno di un edificio di pieno Cinquecento e con l’inserimento di ritratti di personaggi a lui contemporanei abbigliati secondo la moda cinquecentesca. Tra questi personaggi spicca in particolar modo un elegante gentiluomo dedito alla falconeria, situato in primo piano alla destra dell’adultera. L’acutezza psicologica che caratterizza questa figura, in cui è stato ipotizzato che si debba riconoscere il Navagero, trova un equivalente coevo solo nella raffinata ritrattistica di Lorenzo Lotto.

