I tre fanciulli nella fornace ardente

Immagine decorativa

Autore dell'opera
Tecnica
Anno
1535
Dimensione orizzontale (mm)
1400
Dimensione verticale (mm)
2250

L’opera, firmata dall’artista su un gradino a sinistra, fa parte di un ciclo realizzato tra il luglio 1535 e il febbraio 1536 per il podestà Luca Navagero, comprendente anche Cristo e l’adultera e Susanna e i Vecchioni e destinato alla Sala dell’Udienza del Palazzo Pubblico della città, con lo scopo, attraverso la rappresentazione di episodi in cui trionfa la giustizia divina, di offrire un monito ai giudici che lì esercitavano le loro funzioni. Nel dipinto Jacopo segue con grande precisione il testo veterotestamentario, rappresentando i vari momenti che costituiscono l’epilogo della vicenda: dall’editto di Nabucodonosor proclamato dal banditore, che sancisce la condanna dei fanciulli, al raduno dei governatori, sino al salvifico intervento di un angelo che ha permesso ai giovani di uscire incolumi dalla fornace e allo sterminio finale dei loro persecutori. L’opera è nettamente divisa in due parti ed a fare da cerniera è il giovinetto in abiti cinquecenteschi raffigurato in primo piano di spalle ma con il viso rivolto a cercare lo sguardo dell’osservatore con una precisa attualizzazione della storia biblica.

Pubblicato: mercoledì, 05 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: martedì, 20 gennaio 2015