Madonna in gloria con il Bambino e le Sante Agata e Apollonia
L’opera proviene dalla chiesa di San Giuseppe a Bassano, ed è stata commissionata a Jacopo nel marzo 1580 dalla confraternita di Santa Maria e di San Giuseppe, per essere collocata, entro il giorno di San Martino dello stesso anno, sull’altare di Santa Apollonia. La composizione della pala è molto semplificata secondo la disposizione tridentina: all’interno di un tradizionale impianto piramidale, la Vergine con il Bambino è circondata da un fascio di luce ed esce da scure nubi, mentre le due sante Agata e Apollonia esibiscono con umile devozione le parti del loro corpo mutilate nel momento del loro martirio, cioè, rispettivamente, i seni e i denti. La scelta compositiva e l’andamento della pennellata, grassa e corposa, costituiscono una novità dopo la produzione a punta di pennello degli anni precedenti e apre ai modi della tarda produzione dell’artista purtroppo non rappresentata in opere del Museo.

