L'Ottocento ed il Novecento

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L'ascesa della nuova borghesia introduce nuovi generi pittorici: il ritratto e la pittura di paesaggio 

Dal Salone canoviano si accede alle sale del Museo Civico di Bassano del Grappa dedicate all’Ottocento e al Novecento: il susseguirsi delle dominazioni francese e austriaca e l'affannosa volontà di unificazione nazionale fanno da sfondo alle vicende artistiche dell’Ottocento veneto a partire dalla caduta della Repubblica di Venezia. Se l’Accademia di Belle Arti di Venezia aveva svolto un ruolo fondamentale per la formazione degli artisti nel periodo napoleonico, anni in cui vede la propria riforma, negli anni ’30 del secolo viene a modificarsi la società e il rapporto con l’arte. La nuova borghesia non è più la committente delle grandi scene storiche o delle pale d’altare, ma i nuovi generi richiesti sono il ritratto e la pittura di paesaggio, in modo particolare dipinti d’arredo di piccolo formato, come è evidente in queste sale.Nel passaggio dal XVIII al XIX secolo numerosi doni e lasciti testamentari di opere grafiche e pittoriche hanno favorito la costituzione e l’incremento dell’istituzione museale. L’opera di collezionismo di questi mecenati si riflette soprattutto in questa sezione, in cui spiccano per quantità i generi da sempre attribuiti alla conservazione privata: i numerosi paesaggi di Antonio Marinoni e Roberto Roberti ed i ritratti ad opera di Francesco Antonibon, Francesco Hayez, Martino De Boni, Pompeo Molmenti e Alessandro Milesi, mentre numericamente inferiori sono i dipinti di soggetto storico e religioso di Francesco Antonibon e Antonio Zona. Le ultime opere si riferiscono ad artisti attivi nel primo novecento, come le numerose tele di Bortolo Sacchi e il Birichino di Medardo Rosso.

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Il ponte di Bassano

Roberto Roberti fu tra gli allievi di Antonio Canova a Roma, in contatto con i paesaggisti locali iniziando la sua attività con copie da Canaletto. Questo dipinto è eseguito dal vero e venne esposto per la prima volta il 16 agosto del 1807 in occasione della mostra celebrativa di Napoleone Bonaparte. Nel 1825 fu nuovamente esposto accanto alla copia dipinta da Antonio Marinoni, in...

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Marina vista al tramonto del sole

L’opera, espressamente citata nell’autobiografia dell’artista del 1865, è pervenuta al Museo Civico di Bassano del Grappa intorno al 1869 donata dal pittore insieme ad altre cinque sue tele. Lodato dai contemporanei come l’opera migliore di Marinoni, il dipinto ebbe un’elaborazione complessa, eseguito per successive minute velature per rendere al meglio la trasparenza del mare, i...

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Lo spino

Tipico esempio di scena di genere in un interno contadino molto amata nell’Ottocento dove il tema classico del cavaspino diviene occasione di un divertente ed affettuoso aneddoto familiare. Antonio Bianchi cura l’ambientazione nei minimi particolari come nella resa veristica dell’incisione a stampa con San Bovo appesa sulla porta della stalla, santo invocato a protezione del...

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Ritratto di Vespasiano Muzzarelli

Nella seconda sala dedicata all’Ottocento incontriamo un’opera di stupefacente qualità del grande pittore di Motta di Livenza, Pompeo Marino Momenti. L’artista è conosciuto per essere stato il maestro di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia della generazione dei più importanti pittori dell’Ottocento veneto come Giacomo Favretto, Luigi Nono e Tranquillo Cremona.La grande...

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Ritratto del professor Giuseppe Lorenzoni

“All’Amico Giuseppe Lorenzoni. A. Milesi D.D. 1899”. Dedicato al professore bassanese in alto a destra da Alessandro Milesi, il ritratto è tipico di quella produzione che rese celebre l’artista veneziano, molto richiesto dalla borghesia veneta che amava farsi ritrarre in pose che ancora guardano ai modelli della grande tradizione veneta di Tiziano e Tintoretto. Giuseppe Lorenzoni,...

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La straniera

Bortolo Sacchi fu un esponente di spicco della corrente veneta del realismo magico nella sua declinazione legata all’ambiente di ca’ Pesaro, luogo di incontro dei pittori della sua generazione ma la sua pittura risente dell’influsso dell’espressionismo tedesco per la sua formazione all’Accademia di Monaco, dopo una prima formazione veneziana. In questa particolare interpretazione...

Pubblicato: lunedì, 27 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento: martedì, 29 dicembre 2015