La Sezione medioevale
Dal Medioevo al primo rinascimento: Guariento e la prima opera di Jacopo Bassano
Lungo il breve corridoio che conduce dal salone dalpontiano alla sala Parolini sono esposti alcuni lacerti di affreschi staccati, testimonianza dell’arte romanica nel territorio bassanese tra il XII e XIII secolo, di forte ascendenza bizantina irrorata da influenze nordiche. I più significativi tra questi, risalgono alla fine del XII e al XIII secolo sono provenienti dall’oratorio di San Bartolomeo a Pove del Grappa e raffigurano Cristo in trono tra la Madonna e san Bartolomeo, San Michele Arcangelo e un altro santo, San Cristoforo e la Madonna con Bambino ed un altro santo. Sempre nel corridoio, segnaliamo anche il Compianto su Cristo morto, opera di Francesco dal Ponte il Vecchio, dipinto in cui la critica ha ravvisato il più antico intervento riconoscibile del giovane Jacopo all’interno della bottega paterna. Nella saletta di raccordo tra il corridoio e la sala Parolini è collocato il gruppo scultoreo in terracotta dipinta raffigurante il Battesimo di Cristo tra angeli, David e il profeta Isaia, opera documentata al 1476, di Giovanni de Fondulis, artista lombardo attivo a Padova. Nella sala Parolini, tra le varie tavole databili tra il XIV e il XV secolo sono ospitate il Crocifisso del Guariento, una Madonna con Bambino di Michele Giambono, un trittico con Cristo morto tra Sant’Andrea e san Nicola di Antonio e Bartolomeo Vivarini, un episodio del Martirio di santa Apollonia di Antonio Vivarini, un Redentore in trono benedicente di Bartolomeo Vivarini e una Sacra Famiglia con donatore di Pier Maria Pennacchi.
Compianto sul Cristo morto
Proveniente dalla chiesa di san Bernardino a Bassano, il Compianto sul Cristo morto è una delle opere estreme di Francesco dal Ponte il Vecchio, nel quale è stato individuato l’intervento del giovane figlio Jacopo, di cui esso costituisce la testimonianza pittorica più antica. La mano di Jacopo sembra infatti essere particolarmente presente nelle teste della Maddalena e di san...
Battesimo di Cristo tra un gruppo di angeli, Davide e Isaia
L’opera, ascritta allo scultore cremasco Giovanni de Fondulis, proviene dall’altare maggiore della chiesa di san Giovanni Battista a Bassano e raffigura il Battesimo di Cristo tra angeli, Davide e Isaia. Il gruppo scultoreo si inserisce perfettamente nella corrente naturalistica padovana mantegnesca e donatelliana, ma anche lombarda, evidente nell’indagine fisionomica ed espressiva...
Episodio del martirio di Sant’Apollonia
La tavoletta raffigura un episodio del Martirio di sant’Apollonia e fa parte di un complesso smembrato a cui appartengono anche altre tre tavolette conservate rispettivamente, una a Washington e due a Bergamo, rappresentanti altri momenti del martirio della stessa santa. L’evidente scorciatura degli edifici e le piccole dimensioni di tutte le tavole suggerirebbero di collocarle in un...
Trittico della Pietà
Appartenenti forse ad un trittico con cornice intagliata a traforo, i tre dipinti raffigurano Cristo in pietà e i santi Andrea e Nicola. Lo schema della tavola centrale è quello del Vesperbild, desunto dalla tradizione dei gruppi scultorei nordici, in cui la Madonna afflitta sostiene in grembo il Figlio morto, secondo una tipologia finalizzata ad accentuare il dramma umano e privato della...
Redentore benedicente in trono
Proveniente dal legato Jacopo Merlo (1866), la tavola rappresenta Cristo benedicente in trono su fondo oro. L’impostazione rigidamente ieratica e assiale della figura induce verosimilmente a ipotizzare che la tavola costituisse la parte centrale di un polittico, di cui non permangono gli altri comparti. Sul piano stilistico è evidente nell’opera un debito nei confronti della cultura...
Madonna con il bambino
Il dipinto, raffigurante la Madonna con Bambino su fondo oro proviene dal convento della Misericordia, ora chiesa della Beata Giovanna a Bassano. L’artista adotta qui lo schema iconografico di origine bizantina della “Madonna della Tenerezza”, in cui vediamo il Bambino avvicinare la sua guancia a quello della Madre nell’atto di baciarla, gesto che rende evidente il rapporto...
Crocifisso
Domina la sala Parolini la grande croce stazionale di Guariento di Arpo, dipinta a tempera su tavola prima del 1332 per la chiesa di San Francesco, con tutta probabilità collocata originariamente all’incrocio dei bracci del transetto, e commissionata dalla nobildonna Bona Maria dei Buvolini. La donna è rappresentata ai piedi della croce in atteggiamento orante: l’iscrizione la paragona...

