La collezione geo-paleontologica Brocchi-Parolini

Immagine decorativa

40.000 reperti tra rocce, fossili e conchiglie

La collezione, originariamente disposta in 504 cassetti e 24 bacheche (per i reperti più grandi) di minerali, rocce, fossili e conchiglie, comprende circa 40000 reperti, corrispondenti a circa 13.000 numeri di inventario, raccolti da A. Parolini e G.B. Brocchi nel diciannovesimo secolo in Italia (con particolare riguardo per il bassanese), ma anche Europa, Nord Africa e Medio Oriente o proveniente da scambi con altri studiosi dell’epoca. La collezione, costituita anche con l’intento di descrivere la geologia d’Italia, oltre a testimoniare l’attività scientifica dei donatori, documenta anche le prime fasi della raccolta geo-paleontologica in Italia, che muoveva i primi passi a quell’epoca. Tra i reperti più interessanti, sono raccolte lave che documentano diverse eruzioni del Vesuvio nel corso del diciannovesimo secolo e campioni provenienti dall’Isola Ferdinandea, apparsa nel 1831, in seguito ad eruzioni vulcaniche nel Mare Mediterraneo, vicino a Pantelleria e in seguito tornata sotto il livello del mare. Tra i minerali sono inoltre presenti campioni molto rari, provenienti da miniere europee, oggi sterili.

Pubblicato: mercoledì, 29 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento: martedì, 29 dicembre 2015