Immagine decorativa

Gli inizi dell'attività tipografica

L’inizio dell’attività tipografica dei Remondini si colloca poco oltre la metà del secolo XVII: nel 1657 fu acquistato il primo torchio e al 1661 risale la prima edizione conosciuta, L’humiltà sublimata di Giovanni Battista Freschi. Nel 1663 la ditta ottenne dagli stampatori ducali Pinelli il permesso di stampare in esclusiva e distribuire a Bassano e nel suo territorio editti, tariffari e altro materiale necessario al governo locale.A questa produzione si affiancavano titoli di autori locali, scritti d’occasione e i cosiddetti libri da risma, venduti in fogli sciolti, lasciando al compratore la cura della piegatura, del taglio e della rilegatura.Erano libretti ad uso scolastico, libri di devozione, piccole storie della tradizione cavalleresca, generalmente di piccolo formato, con stampa non molto curata, semplici fregi e illustrazioni xilografiche.Questi libri erano venduti dagli ambulanti assieme ai calendari, ai lunari e alle stampe e furono continuamente stampati e ristampati fino alla metà dell’Ottocento.Nei primi novant’anni l’attività editoriale rimase in secondo piano rispetto all’attività calcografica, per la quale non esistevano vincoli corporativi.

Pubblicato: mercoledì, 05 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: giovedì, 20 settembre 2012