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Il decollo del settore tipografico

 Nel 1750 Giambattista Remondini ottenne l’immatricolazione all’arte della stampa di Venezia, che consentì di avere gli stessi diritti degli stampatori veneziani e di aprire una libreria in Merceria San Salvador. L’ingresso nella corporazione segnò il decollo del settore tipografico. Inoltre, a partire dal 1749 furono stampati anche i cataloghi dei libri, da inviare in giro per l’Europa con fini pubblicitari.Nei cataloghi alle tradizionali edizioni economiche e popolari si affiancano libri di maggior pregio, ma di livello qualitativo sempre piuttosto basso e di prezzo concorrenziale: i libri religiosi costituiscono oltre il 40% della produzione, seguiti da edizioni di argomento letterario; mentre i classici greci compaiono sporadicamente e sono quasi del tutto assenti i romanzi, che nella seconda metà del Settecento erano un genere in piena ascesa. Uno degli autori di maggior successo fu Alfonso de Liguori, prolifico autore di testi devozionali e teologici di straordinaria fortuna. Dal 1756 la sua opera divenne uno dei principali punti di forza della casa ed i suoi testi rimasero una costante presenza dei cataloghi remondiniani sino alla chiusura dell’azienda.

Pubblicato: mercoledì, 05 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: giovedì, 20 settembre 2012