La Galleria del Chiostro

galleria del chiostro

La bottega dalpontiana e le opere di pittori cinquecenteschi di varia provenienza.

Adiacente alla sala dalpontiana e al salone dedicato al Seicento e Settecento, la Galleria è formata da due lunghi corridoi nei quali sono esposti dipinti realizzati da pittori cinquecenteschi di varia provenienza e un nucleo di opere dei figli di Jacopo Bassano. La tematica dominante che accomuna buona parte delle pitture esposte riguarda i soggetti religiosi, con preferenza per episodi tratti dai Vangeli. La sala custodisce anche le ultime opere di Jacopo Bassano; l'artista, dopo il trasferimento a Venezia del figlio Francesco nel 1578, discostandosi dagli interessi luministici e descrittivi, che continuano a informare la produzione della bottega sempre da lui diretta, col valido aiuto di Leandro e poi di Gerolamo, si dedica per lo più a quadri di tematica religiosa con predilezione di episodi “in notturno” della Passione di Cristo. Jacopo, che fu impegnato sino alla fine in un’instancabile sperimentazione del mezzo pittorico morì il 13 febbraio 1592 e il giorno dopo una gran folla lo accompagnò alla sepoltura nella chiesa di San Francesco dove era la tomba di famiglia. La grande fortuna delle opere di Jacopo farà sì che i suoi figli continuino l’attività pittorica partendo dai suoi modelli, con copie e derivazioni che avranno fortuna per tutto il Seicento.

Immagine decorativa

Madonna in trono col Bambino, i santi Clemente e Bassiano e il podestà Lorenzo Cappello con i Figli

Per le dimensioni è l’opera senza dubbio più imponente della Galleria del Chiostro. Datata al 1590, rappresenta il podestà, secondo il modello iconografico messo a punto da Jacopo nella sua giovinezza, in atto di adorazione della Vergine e del Bambino benedicente. Le figure sono disposte ad occupare tre diversi registri, sotto il simbolo dello Spirito Santo che suggella il voto del...

Immagine decorativa

Ritratto del cavaliere di Malta

Resecato in un restauro ottocentesco, forse ancora in collezione Riva, e ridotto ad un formato poligonale “Biedermeier”, il bel Ritratto del cavaliere di Malta dipinto ha anche sofferto di una drastica pulitura, che mette ora in evidenza l’imprimitura grigia dell’incarnato, privando il volto delle velature rosate e rossastre che si intravvedono ancora sull’orecchio destro e che...

Pubblicato: mercoledì, 29 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento: venerdì, 22 aprile 2016