La Sezione Archeologica Bassanese (attualmente chiusa per riallestimento)

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I reperti dei primi insediamenti preistorici e dell'età del ferro rinvenuti nel territorio cittadino e a Marostica, Liedolo, Onè di Fonte, Asolo e sull’Altipiano di Asiago.

La Sezione archeologica bassanese, allestita al pianoterra secondo un percorso cronologico, è costituita da materiali di proprietà comunale e statale, il cui arco cronologico va dall’Età Preistorica al Medioevo, tornati alla luce a seguito di prospezioni di  superfici e scavi a Bassano e nel territorio circostante dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. La sala 1 è costituita da oggetti rinvenuti soprattutto in contesti funerari a Bassano e nelle zone limitrofe, mentre la sala 2 ospita reperti che risalgono alla presenza romana e longobarda nel territorio. 

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Urna funeraria e scodella di copertura

Esempio di Urna funeraria e scodella di copertura, proveniente dalla tomba 59 della necropoli d’Angarano, databile intorno al IX a.C, e realizzata in una ceramica di accurata fattura: la scodella è decorata da una serie di cerchielli con cuppella centrale, un punto ottenuto con pressione di un oggetto appuntito, mentre l’urna presenta una decorazione a cuppelle impresse alternate a...

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Disco votivo

Il disco fu ritrovato nel 1994 vicino alla chiesa di San Pietro di Rosà, a pochi chilometri da Bassano: si tratta di un oggetto votivo paleoveneto, come l’altro ritrovato a Marostica, ed i particolari della raffigurazione, come i costumi dei guerrieri, ci portano a collocare il reperto all'epoca dell'arrivo nel Bassanese dei Romani, e cioè nel primo secolo avanti Cristo.

Pubblicato: mercoledì, 29 agosto 2012 - Ultimo aggiornamento: venerdì, 22 aprile 2016