Le ragioni forti
Le tematiche importanti che la mostra consentirà di approfondire.
L’arte italiana del “secolo breve: ”Uno straordinario corpus espositivo che permette di rileggere la storia dell’arte italiana del ‘900. Voci e anime di un secolo dai mille movimenti; secolo di radicali trasformazioni, di terrificanti guerre, di rivoluzioni sociali, esistenziali e del sapere, di angosce e incertezze, da rivivere e ripercorrere ora attraverso la più importante produzione artistica.
La passione collezionistica: La mostra saprà coinvolgere il visitatore cercando di ricreare il fervente clima culturale tra gli anni Venti e Settanta quando sono le raccolte di tanti imprenditori, industriali, professionisti a dare impulso e sviluppo all’arte italiana del tempo. Un clima di intrecci, relazioni, complicità e amicizie che viene testimoniato in mostra anche attraverso le figure di due grandi collezionisti e mecenati della prima metà del Novecento, quali Renato Gualino e Carlo Cardazzo.
Grandi capolavori: Un percorso espositivo di grande qualità tra cui spiccano 5 capolavori di De Chirico, 3 opere di Balla, diversi disegni di Depero e ancora Guttiso, Ligabue, De Pisis, Turcato, Morlotti, Vedova e Santomaso, Fontana, Crippa, Sironi, Martini, Tosi, Wildt.
Uno sguardo inedito sul collezionismo bassanese: La mostra è stata anche l’occasione per iniziare un’attività di ricognizione sul territorio, che darà il segno dell’attenzione e della sensibilità prestata, anche dai collezionisti locali, all’arte del XX secolo.

