La sezione contemporanea
Sale 1 e 2
La sezione contemporanea ospita nuclei differenti di materiali, sintetizzanti la fine del figurativo nell’espressione artistica.Il primo nucleo è costituito dalle opere prodotte in occasione dei tre Symposia internazionali della Ceramica, organizzati a Bassano del Grappa nel 1972, 1974 e 1978.Il secondo rappresenta l’insieme delle donazioni pervenute dal 1972 ai giorni nostri.Il terzo, infine è costituito dalle edizioni del Premio Palladio tenutosi tra il 1950 e il 1957 e depositato dall’Ente Fiera di Vicenza nel 1983.Gli artisti presenti ai Symposia perseguono ricerche internazionali organiche ed unitarie in anni importanti per il definirsi dei linguaggi dell’informale, non solo nella ceramica, ma anche per le diverse soluzioni tecniche e figurative nell’ambito dell’esaltazione dei valori materici della terracotta. Quest’ultimo aspetto costituisce una costante per il 1972 nelle opere della francese Anne Barrés, dell’americana Ruth Duckworth, dell’inglese Tony Fanks, del polacco Rofin Kominek e dell’ungherese Imre Schrammel, mentre ricerche nell’ambito dello spazialismo introducono la rumena Patriciu Mateescu, ricerche che mantengono taluni aspetti dada nell’olandese Robert Stultiens e nel bassanese Federico Bonaldi. La finlandese Piipa Tanderfeld introduce soluzioni ispirate al costruttivismo nel suo Vaso quadrangolare e ricerche informali che non escludono la materia portano avanti il giapponese Tomakazu Irai nel suo Omaggio all’Italia, il novese Giuseppe Lucietti nel Pannello murale e gli austriaci Kurt e Gerda Spurey. Nel 1974 le ricerche sui materiali costitutivi divengono preponderanti e l’uso della porcellana accomuna il bassanese Federico Bonaldi, il novese Giuseppe Lucietti, il giapponese Mizutani e ancora gli Spury. Il novese Pompeo Pianezzola inaugura la stagione dei suoi libri, giocando tra informale e raffinato studio materico. Nel 1978, i linguaggi della ceramica contemporanea sono assestati tra l’essenziale costruttivismo dei tedeschi Lee Babel e Fritz Vehring, il neofigurativo di Emanuele Astengo e la ricerca materica di Lucietti che diviene sofisticata tensione verso una natura astratta.
Il Premio Palladio
20 Settembre 2012Le opere esposte alle varie edizioni del Premio Palladio sono esposte nella grande vetrina che occupa l’intera parete in fondo alla prima sala. A questo nucleo di opere appartengono il Cavallino di Giovanni Petucco, il Presepe di un giovane Danilo Andreose,ove gli insegnamenti di Minguzzi e Martini si fondono in una diafana solitudine, Il Cavallo e il cavaliere di Salvatore Cipolla ed Il...
Grande vaso del re
20 Settembre 2012Eseguito nel 1959 e dedicato ad Antonio Zilio, come mostra la scritta sul retro che reca anche la firma, il grande vaso del re è giunto al Museo, per donazione, nel 1994. Costituisce una replica con leggere varianti dell’esemplare presentato da Andrea Parini alla XXVIII Biennale veneziana. Vi si coglie l’immediatezza espressiva degli oggetti e dei paesaggi quotidiani, frutto di una...
Il potere
20 Settembre 2012Gli schemi stilistici ai quali l’opera di Federico Bonaldi fa riferimento raccolgono suggestioni del surrealismo e della pop-art. In particolare l’annullamento della funzione dei singoli oggetti ceramici e la loro trasformazione in segni appartiene all’universo della pop-art ma tale trasformazione si colora di aspetti propri anche del bricolage. I temi ornamentali utilizzati...
San Bassiano
20 Settembre 2012Il pezzo nasce nell’ambito delle ricerche espressive dell’artista legate ai temi della tradizione locale e alla rivisitazione della grande tradizione storico-artistica veneta. Esso, raffigurante San Bassiano, patrono di Bassano del Grappa, fu eseguito e donato dall’autore al Museo nel dicembre 1997 in occasione della celebrazione annuale della festività del Santo Patrono.

