Sala 4
La maiolica di Laterza
La manifattura di Laterza fu nel Settecento il luogo di produzione più attivo della Puglia, con ben sessantasette operatori organizzati in circa venti fabbriche. Attiva già agli inizi del Seicento, venne paragonata, per la qualità delle sue ceramiche, all’importante centro di Faenza. Le maioliche di Laterza, o laertine, si distinguono per lo smalto berrettino (particolare tono di grigio azzurro ottenuto aggiungendo allo smalto stannifero piccole quantità di cobalto) e per l’elegante e contenuta stesura cromatica, prevalentemente turchina, con sobri interventi del giallo e del verde, derivante in parte dalla ceramica ligure e prevalentemente da quella turca e iberica. Del resto il centro salentino fu feudo di famiglie spagnole o legate da vincoli di fedeltà e gratitudine alla monarchia spagnola.I manufatti più tipici della manifattura di Laterza sono costituiti dai piatti, piccoli, medi, e da parata o da pompa, i presentatoi, le alzatine, le caraffe, fino alle targhe e piastrelle devozionali di diversa misura. Molto intensa era, infine la produzione di albarelli farmaceutici dalle diverse proporzioni, recipienti utilizzati nelle antiche farmacie per contenere spezie, prodotti erboristici o preparati medicinali.

