Le matrici di John Baptist Jackson
Jackson, artista inglese attivo per un certo periodo a Venezia, realizzò nel 1745 un’imponente serie di ventiquattro xilografie a colori riproducenti diciassette capolavori della pittura veneta del Cinquecento dal titolo Titiani Vecelli, Paulo Caliari, Jacobi Robusti et Jacobi da Ponte; opera selectiora a Joanne Jackson, Anglo, ligno coelata et coloribus adombrata. Egli era in contatto diretto con Giambattista Remondini, come dimostra un gruppo di lettere ora conservate al Museo di Bassano, che testimonia l’interesse dell’incisore per la novità tecnica della xilografia colorata, a fronte della quale però Jackson lamenta l’impossibilità per l’azienda bassanese di produrre carta in formati sufficientemente grandi alla necessità dell’opera. Le due parti quindi non vennero ad un accordo e Jackson lasciò Venezia per Londra.

