Gli anni '60 tra Realismo ed Spazialismo
Terzo appuntamento del ciclo di incontri su “Arte del Novecento italiano” organizzato a corredo della mostra “Novecento italiano. Passione e collezionismo” (Bassano del Grappa, Museo civico 20 ottobre 2012 - 20 gennaio 2013).
Raffaella Mocellin, storica dell’arte, illustrerà gli anni in cui la creazione esce dagli ambiti tradizionali della creazione artistica e, con azione trasgressiva, introduce elementi e procedimenti creativi che ne spostano l'impiego e ne estendono la portata. Al termine degli anni 50 l’Italia si pone in prima fila tra i paesi che stanno dando vita alla cosiddetta arte programmata, con opere, più spesso vere e proprie installazioni, organizzate come strutture composite e nel caso dell’arte cinetica opere per lo più in movimento.
L’arte programmata mette in discussione non tanto l’immagine quanto i mezzi per realizzarla; anziché la morte del quadro si propone la morte della pittura.
Il 1964 segna il dirompente ingresso della Pop Art in Italia attraverso le opere degli artisti americani presenti alla Biennale veneziana; per la prima volta i linguaggi pittorici si appropriano con entusiasmo di temi, contenuti e forme espressive proprie della comunicazione di massa.
Mentre si afferma una corrente definita della " nuova figurazione, altri artisti, riuniti nel movimento arte povera, fondato nel '67 dal critico Germano Celant, rifiutano di ricorrere a tecniche tradizionali per appropriarsi di oggetti e materiali modesti, presi di peso dal quotidiano o dalla natura.
ore 17:30
ingresso libero - la preiscrizione darà diritto al rilascio di un attestato di partecipazione
Museo Civico

