Ercole e l’idra, Perseo, Flora, busto maschile, Pastore e giovenca, Madonna con Bambino, Sant’Antonio, Carità, Cristo deposto.

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Le terrecotte, dalle forme mosse e dal carattere molto monumentale malgrado le piccole dimensioni, hanno un modellato molto finito. Ciò induce a credere che si tratti di modelli preparatori che il capobottega approntava per la realizzazione dei vari soggetti commissionati. Usualmente, oltre a servire per la specifica commissione, tali tipi di modelli, come anche gli studi grafici preparatori, rimanevano in bottega come repertorio a disposizione per eseguire repliche.Il gruppo mitologico, come anche quello pastorale e il busto maschile, probabilmente sono modelli per sculture che dovevano ornare il giardino o gli interni di un’abitazione patrizia, secondo la moda dell’epoca tardo barocca (commissioni per cui la bottega di Marinali era molto richiesta), mentre il gruppo di soggetti  sacri è con ogni probabilità preparatorio di sculture che facevano parte dell’arredo interno delle chiese e della decorazione degli altari. Per quanto riguarda il gruppo mitologico, nella Flora (identificata anche come Venere) la critica ha ravvisato strette rassomiglianze compositive e stilistiche con la Venere del gruppo raffigurante il Giudizio di Paride di Palazzo Thiene a Vicenza. Nell’Ercole si è visto invece un precedente per lo stesso soggetto nella decorazione di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza e nel Perseo un probabile studio per l’omonima statua  facente parte del complesso di sculture che decora la villa Sacerdoti a Mirano. Nel gruppo sacro, la Madonna con Figlio è stata riconosciuta come modello preparatorio per la statua di analogo soggetto nella chiesa di Sant’Alvise a Venezia. E’ l’unica tra le terrecotte che reca le iniziali dell’artista.

Pubblicato: martedì, 09 ottobre 2012 - Ultimo aggiornamento: martedì, 20 gennaio 2015