Paesaggio campestre
La veduta di gusto arcadico, che nel Settecento conquista il paesaggio veneto, è ripresa in questa tela di Giuseppe Zais, Paesaggio campestre databile intorno al 1740: il punto di vista ribassato regala naturalezza ad una scena di gusto classicheggiante con quinte sceniche di alberi ai lati e fuga prospettica centrale. Lo stile pittorico di tocco e certe increspature luminose ricordano la pittura del conterraneo e maestro Marco Ricci, qui accanto esemplificata in un olio su pergamena, ma la nota dominante è data dal calmo equilibrio dell’insieme tipico di Zais, così come la presenza di case coloniche con contadini e pescatori è da ricondursi all’intento narrativo particolare del paesaggista bellunese.

