Croce processionale
Questa croce astile, d’uso processionale è uno dei capolavori dell’oreficeria italiana del Quattrocento, proviene dal Duomo di Santa Maria in Colle ed è quella che vedete dipinta da Jacopo Bassano nel dipinto San Valentino battezza santa Lucilla.
Il pittore volle rappresentarla proprio perché si trattava di un manufatto di gran pregio, sbalzato su una lamina d’argento, incisa e dorata applicata su una struttura lignea, commissionato all’importante orafo, scultore, architetto e teorico dell'architettura fiorentino Antonio Averlino detto il Filarete, dal Comune di Bassano: reca infatti lo stemma della Città, la torre tra due leoni rampanti, la data d’esecuzione 1449 e la firma dell’autore.
Rispetto al dipinto di Jacopo si può notare come il nodo, la parte che collega la croce all’asta che la sorregge, sia stato modificato nel corso del Seicento.
Sul fronte della croce si possono osservare ai lati di Cristo, la Vergine e San Giovanni, ai piedi la Maddalena, sulla sommità il simbolo cristologico del pellicano che trae cibo dal petto per sfamare i propri piccoli.
Sul retro è invece tradizionalmente rappresentata la figura della Madonna tra i simboli dei quattro Evangelisti: l’aquila di San Giovanni, il leone di San Marco, il bue di San Luca e l’angelo di San Matteo.

