Gesù nell'orto
Pubblicata da Rearick nel 2004, l’opera rappresenta un’acquisizione importante al catalogo della tarda attività dell’artista: costituisce, infatti, il modello per un soggetto più volte replicato in formati e misure differenti anche dal figlio Francesco. L’ambientazione di scene del Vecchio e del Nuovo Testamento in notturno costituisce una novità nella produzione del grande pittore a partire dall’ottavo decennio del Cinquecento, scelta che gli consente di esaltare i valori di colore e di luce e di raggiungere effetti di grande suggestione. Nel Gesù nell’orto, la luce che emana dall’angelo a sinistra e che colpisce il Cristo e gli Apostoli addormentati in primo piano scava nella stesura del colore e abbaglia i rossi, i verdi e i bruni delle vesti e degli incarnati. La vegetazione è imbiancata dalla luce radente che crea effetti filamentosi, in modi non distanti da quanto Jacopo realizzerà nelle opere del nono decennio. L’episodio biblico trova il suo tragico esito nel piccolo brano abbozzato a destra, dove la luce delle fiaccole illumina i tratti essenziali della cattura di Gesù.

