Paradiso
La tela proviene dall’altar maggiore della chiesa dei cappuccini di Bassano e può essere datata al 1580 circa. Con le sue oltre cinquanta figure può essere considerata come una sintesi della sperimentazione sulle pose delle figure da parte di Jacopo. Intorno ad un Gesù dove si raccoglie la luce e che incorona la Vergine, si dispongono schiere angeliche, Santi e Sante, Patriarchi, Profeti ed Evangelisti. La varietà dei volti, degli abiti e delle pose diviene occasione per studiare nuovi effetti luministici, anche con l’ausilio di lacche e pigmenti raffinati, dando prova di straordinaria abilità. Il dipinto va posto in relazione con le disposizioni tridentine sul ruolo dei santi quali intermediari verso il divino ma anche con il concorso svoltosi a Venezia, dopo il terribile incendio di palazzo Ducale nel 1577, e col dibattito che ne seguì, per sostituire nella sala del Maggior Consiglio il perduto Paradiso di Guariento.

