Sant'Anna e la Vergine Bambina tra i santi Girolamo e Francesco

Immagine decorativa

Autore dell'opera
Tecnica
Anno
1541
Dimensione orizzontale (mm)
1445
Dimensione verticale (mm)
1015

La pala, firmata e datata dall’artista, è stata commissionata dai francescani per la chiesa dei Padri Riformati di Asolo ed è in deposito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia al Museo di Bassano. I tre santi raffigurati si presentano disposti secondo il tradizionale schema piramidale, mentre la resa delle figure e la tavolozza tradiscono per la prima volta l’influenza di Pordenone, di Savoldo e delle incisioni di Parmigianino. Lo spazio dell’opera è poco profondo e Jacopo omette ogni divagazione paesistica per riempire il primo piano con le figure dei santi  con i loro attributi: così San Gerolamo reca con sé il cappello cardinalizio, il libro e il leone guarito dal santo nel monastero di Betlemme e divenuto suo inseparabile compagno. Sul gradino, al di sopra della firma, corre un’iscrizione in capitale che recita: CONCEPTIO BEATAE MARIAE. In base a tale scritta si è recentemente proposto di identificare il soggetto della pala con la Immacolata Concezione, a cui sembrerebbero alludere anche i significati simbolici delle piante presenti nel dipinto. Così troviamo, ai piedi del trono, una pianta di viole mammole fiorita e una piantaggine, mentre sul penultimo gradino è un piccolo giglio. Il significato dei tre fiori riporta a vari attributi della Vergine: la viola come simbolo di onestà, di pudore e di modestia, il giglio di purezza e di castità, la piantaggine come elemento che ha il potere di eliminare ogni durezza. Gli animali presenti, invece, rimandano all’incarnazione e alla passione di Cristo. Infatti, la libellula posata sulla piantaggine è simbolo della rivelazione, il pettirosso sull’ultimo gradino richiama la spina e il sangue di Cristo e, infine, la mosca sul penultimo scalino è immagine della morte. 

Pubblicato: mercoledì, 05 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: giovedì, 11 ottobre 2012