Susanna e i Vecchioni
Il telero rappresenta i due anziani giudici del popolo che, frequentando la casa del facoltoso Ioakìm, si invaghirono della sua bella moglie e, dopo averla spiata nell’atto di farsi un bagno, la minacciarono di adulterio con un giovane se lei non avesse accettato di concedersi a loro. Jacopo ambienta l’episodio in prossimità di un rialzo sterposo, mentre sullo sfondo torna a dipingere un paesaggio familiare, i colli di Romano, ancora una volta con lo scopo di creare un legame più diretto tra l’opera e l’osservatore. Pur nel rimando al reale, la natura assume anche un valore simbolico: lo dichiara la presenza di un tronco tagliato da cui spuntano dei ramoscelli verdi, simbolo di rigenerazione e di rinascita che richiama l’epilogo positivo della vicenda di Susanna: provatane l’innocenza, la donna viene salvata da morte certa, mentre i due uomini, smascherati, vengono condannati alla lapidazione, episodio che è dipinto sullo sfondo.

