Ritratto di Vespasiano Muzzarelli

Immagine decorativa

Autore dell'opera
Tecnica
Anno
1846
Dimensione orizzontale (mm)
645
Dimensione verticale (mm)
465

Nella seconda sala dedicata all’Ottocento incontriamo un’opera di stupefacente qualità del grande pittore di Motta di Livenza, Pompeo Marino Momenti. L’artista è conosciuto per essere stato il maestro di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia della generazione dei più importanti pittori dell’Ottocento veneto come Giacomo Favretto, Luigi Nono e Tranquillo Cremona.

La grande modernità del Ritratto di Vespasiano Muzzarelli, firmato - e  databile al 1846, in quanto identificato con il ritratto di Muzzarelli “a figura intiera con accessorii”, esposto  quell’anno all’Accademia di Venezia - è data dalla posa anticonvenzionale di “gusto francese”, dal taglio fotografico uniti ad uno studio meticoloso dei più minimi particolari.

E’ documentato l’uso del mezzo fotografico da parte di Molmenti, come strumento preparatorio per lo studio dei suoi ritratti. Non bisogna infatti dimenticare che nel 1839 a Parigi Louis Jacques Mandè Daguerre brevettava il primo sistema di riproduzione fotografica e che subito l’invenzione si diffondeva in tutta Europa. Tra le prime città anche a Venezia: il campo delle arti figurative tradizionali viene in un primo momento sconvolto, poi gli artisti imparano a sfruttare le grandi potenzialità di questa nuova tecnologia.

Pubblicato: mercoledì, 05 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: venerdì, 12 ottobre 2012