Mostra 3. Conceptual Minimal Narrative Art - Art & Language
Ultimo appuntamento a Bassano del Grappa con la grafica contemporanea, terza puntata espositiva a palazzo Sturm per i movimenti artistici che nella seconda metà del Novecento hanno aperto nuove possibilità espressive all’arte moltiplicata. Da mercoledì 13 febbraio 2013 è aperta MOSTRA 3. CONCEPTUAL MINIMAL NARRATIVE ART - ART & LANGUAGE allestita nella Sala delle Spade a palazzo Sturm.
Questa nuova mostra di palazzo Sturm rientra nell’attività espositiva del Museo Remondini programmata in diverse uscite dalla collaborazione del Museo Civico bassanese con il Museo Casabianca di Malo, depositario della collezione Meneguzzo, che dal 1978 si occupa di grafica del secondo Novecento arrivando a contare oltre 1.200 opere create da 700 artisti.
L’esposizione, dedicata alle correnti dell’Arte concettuale e minimalista, riprende e chiude la narrazione avviata con la mostra “1960. Grafica a Milano” che a primavera 2012 ha illustrato il complesso fenomeno della grafica nella Milano degli anni ’60. È stata poi la volta di “1960. Arte programmata & Gruppo Zero. Influssi e contaminazioni” che nello scorso autunno ha riepilogato le diverse ricerche di un linguaggio artistico nuovo, capace di esprimere voci, aspirazioni e tensioni proprie degli anni Sessanta. In questa terza mostra vengono proposte alcune opere da poco rientrate dalla rassegna “The small utopia. Ars multiplicata” allestita a Venezia dalla Fondazione Prada nella nuova sede di Ca' Corner della Regina fino allo scorso novembre. In quella sede era stato esposto materiale prestato dal Museo Casabianca, in particolare il cofanetto “7 Objects/69” opera collettiva in edizione omogenea di sette artisti cult del Novecento americano, una decina di multipli concepiti nell’insieme come un'unica opera d'arte indivisibile, opposta alla logica del capolavoro singolo ed irripetibile.
L’attenzione a palazzo Sturm si concentra dunque su alcuni esiti dell’arte concettuale, movimento artistico formatosi negli Stati Uniti nella seconda metà degli anni Sessanta per privilegiare il valore dell’idea ispiratrice e della conseguente riflessione rispetto alla forma ed al valore estetico dell’opera d’arte. Sullo stesso versante del rifiuto di contenuti emotivi e di vincoli formali e della ricerca di esperienze raziocinanti si muove il movimento della Minimal art, che propone geometrie costruite con grande attenzione agli equilibri compositivi di colori e forme. Sulla scia dell’arte concettuale, dove il concetto prevale sul segno, la Narrative art arriva a proporre opere che giocano sulla dualità del segno inteso come immagine oppure come scrittura e che arrivano così a raccontare (o suggerire) una storia. Con il gruppo inglese di artisti concettuali Art & Language si entra negli anni Settanta, quando è di attualità il dibattito sull'interrelazione fra arte, mercato dell'arte e società.
dal martedì al sabato: 9.00 - 13.00 e 15.00 - 18.00
domenica e festivi: 10.30 - 13.00 e 15.00 - 18.00
Intero € 4,00, ridotto € 3,00
Museo Remondini - Palazzo Sturm - via Schiavonetti

