Battesimo di Cristo tra un gruppo di angeli, Davide e Isaia
L’opera, ascritta allo scultore cremasco Giovanni de Fondulis, proviene dall’altare maggiore della chiesa di san Giovanni Battista a Bassano e raffigura il Battesimo di Cristo tra angeli, Davide e Isaia.
Il gruppo scultoreo si inserisce perfettamente nella corrente naturalistica padovana mantegnesca e donatelliana, ma anche lombarda, evidente nell’indagine fisionomica ed espressiva dei personaggi, come anche nel modellato aspro che definisce le anatomie allungate.
Davide è riconoscibile grazie al salterio che reca in mano, su cui è apposta la scritta frammentaria “DAVIDE PROFETA” e anche Isaia è identificato grazie all’iscrizione “HISAIA” incisa sul polsino della manica destra. La correlazione dei due personaggi biblici con la scena del Battesimo di Cristo è spiegabile con il loro ruolo di profeti dell’Incarnazione e del Sacrificio del Messia, che conducono alla Redenzione dell’umanità, tema a cui allude appunto il soggetto del Battesimo.

