Bicchiere svasato zoomorfo
Questo Bicchiere svasato zoomorfo, in greco rython dal verbo “scorrere”, non aveva un uso domestico, bensì rituale: simili recipienti, anche forati nella parte inferiore, venivano utilizzati durante le libagioni, ovvero le cerimonie cui, nell’antichità si effettuava lo spargimento rituale del vino, di altre bevande o essenze per terra o su particolari siti o oggetti, come un altare o una stele, quale atto d’offerta alla divinità, ad altre entità non terrene o ai defunti.
La decorazione anche dipinta sull’argilla arancio-rosata con cui è stato modellato l’oggetto lo spiega bene: il fondo è a forma di testa di capra mentre la parte superiore è decorata con fregi geometrici; sul retro una palma entro una cornice circolare e sul fronte un giovane satiro, che doveva essere Eros con calzari, monili e attributi. Questo rython risale all’ ultimo quarto del IV secolo a.C.

