Sala 1

i primi materiali frammentari rinvenuti a Bassano

Con il termine “ceramica”, sostantivo derivante dal greco Kèramos (argilla, vaso), vengono indicati gli oggetti realizzati in argilla e sottoposti ad una o più cotture; i diversi tipi di ceramica che si possono ammirare in questa e nelle sale seguenti sono determinati dal loro impasto e rivestimento: dalla diversa combinazione di questi due fattori abbiamo infatti la differenziazione tra terraglia, gres, porcellana, maiolica, terracotta e laterizio.La prima sezione del Museo ospita materiali frammentari rinvenuti o prodotti a Bassano dal Medioevo alla fine del Seicento. Dall’area del castello provengono i pezzi più antichi, particolarmente interessanti per provenienza e datazione. Vi si segnalano alcune ceramiche ingobbiate, dipinte e/o invetriate di produzione bizantina confrontabili, per caratteristiche, con materiali rinvenuti a Salonicco o di area bizantina, databili tra il XIII ed il XIV secolo.Il nucleo più consistente dei materiali del Museo appartiene indubbiamente alla produzione della fabbrica degli Antonibon di Nove, esposta nelle sale centrali, e divisa tecnologicamente nelle tre grandi classi della maiolica, porcellana e terraglia. I primi saloni sono dedicati alla maiolica, prodotta già negli anni anteriori al 1732, quando Giovanni Battista Antonibon ottenne dalla magistratura veneziana numerose esenzioni.

Immagine decorativa

Lastra sottofinestra

20 Settembre 2012

Un documento fondamentale della fabbrica Antonibon, diretta allora da Pasquale Antonibon, succeduto nel 1737 a Giovan Battista, è costituito da questa lastra sottofinestra in maiolica dipinta siglata “Nove” e datata 1751.La denominazione “maiolica” deriva dal tardo latino “Majorica”, cioè Maiorca, l’isola delle Baleari importante emporio commerciale; in Italia l’importanza...

Immagine decorativa

Centrotavola in nove pezzi

20 Settembre 2012

Il grande centrotavola ha una forma quadriloba ed è decorato con il motivo, detto “a ponticello” che ebbe molta fortuna nella ceramica settecentesca novese. Tale decoro, che nelle maioliche Antonibon è reso con brillante, seppure ristretta, tavolozza di colori a gran fuoco, blu, verde oliva, giallo, manganese e rosso Nove, ha permesso, nel corso degli anni, ai pittori novesi di...

Pubblicato: mercoledì, 19 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: martedì, 29 dicembre 2015