Santi, ventole, giochi, figure “chinesi” e vedute ottiche

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Una parte significativa della produzione remondiniana

La sesta sala del museo Remondini ospita una parte significativa della produzione remondiniana: oltre alla stampe devozionali raffiguranti santi, vi sono ospitate ventole, giochi, figure “chinesi” e vedute ottiche.Le ventole, fogli stampati con due immagini accostate sorretti da un manico in legno, costituirono un accessorio di abbigliamento diffusissimo fino al XIX, secolo in cui furono progressivamente sostitute dal ventaglio. Nei soggetti in esse rappresentati, contrasti d’amore, avvenimenti storici e fantastici, racconti satirici ed umoristici, rebus, scorre gran parte della storia della stampa popolare italiana. I fogli di giochi furono tra le prime stampe prodotte dai Remondini: oltre ai tre giochi di maggior diffusione, il Gioco dell’Oca, il Gioco Romano ed il Gioco del Pela del Chiù, si segnalano i fogli di presepio da ritagliare, stampati da matrici in legno ed i fogli dei soldatini, sempre da ritagliare, che tra il XIX secolo ed i primi anni del Novecento riscossero un enorme successo. Di notevole pregio sono infine le figure “chinesi”, incisioni da ritagliare e incollare su mobili ad imitazione della lacca cinese, e le vedute ottiche, strumenti ottici composti da una scatoletta di legno di dimensioni variabili al cui interno, attraverso oculari muniti di lenti, era possibile osservare delle immagini variamente animate.

Le ventole

05 Settembre 2012

Le ventole e i giochi fecero parte dell’assortimento di stampe dei Remondini sin dall’inizio della loro attività negli ultimi decenni del XVII secolo fino ad arrivare alla metà dell’Ottocento.Le ventola o ventarola era un semplice accessorio dell’abbigliamento che ebbe nei secoli tra XVI e il XVIII una vastissima diffusione in Italia. Al di là della sua funzione di refrigerio o di...

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I giochi

05 Settembre 2012

I giochi che i Remondini stamparono costantemente durante quasi due secoli furono il Gioco dell’Oca e il Gioco Romano, un gioco di percorso il primo, un gioco di estrazione il secondo, la cui origine si fa risalire alla metà del XVI secolo. Ad essi si aggiungeva almeno fino alla fine del XVIII secolo il Gioco del Pela il Chiù. Il Gioco dell’Oca, il più diffuso in ogni parte d’Italia,...

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Le figure “chinesi”

05 Settembre 2012

Le figure “chinesi” erano destinate ad essere ritagliate ed applicate su mobili e oggetti ad imitazione di manufatti di lacca cinese. Si trattava di foglietti che raggruppavano numerose piccole immagini ed erano stampati da matrici in rame su una carta molto sottile e di piccolo formato. Erano messe in vendita sia senza coloritura oppure colorati a pennello. Le “chinesi” erano...

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Le vedute ottiche

05 Settembre 2012

Le vedute ottiche furono tra le stampe più diffuse in Europa per tutta la seconda metà del XVIII secolo e all’inizio del XIX secolo e furono prodotte da stampatori attivi a Londra, Parigi e Augsburg. La denominazione francese vues d’optique è quella più comunemente utilizzata per definire le stampe pensate per essere viste tramite uno strumento ottico o all’interno di una scatola...

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I Santi

05 Settembre 2012

Sul tema dei Santi, i Remondini realizzano tre tipi di incisioni, stampe ordinarie, stampe da breviario e rami Chinesi, queste ultime destinate al ritaglio.Il santo era rappresentato a figura intera o a mezzo busto, quasi sempre accostato agli attributi che lo identificano. A questi è quasi sempre associata l’ambientazione reale, la città o l’edificio legato alle sue vicende terrene, o...

Pubblicato: mercoledì, 05 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: martedì, 29 dicembre 2015