Immagine decorativa

Le vedute ottiche

Le vedute ottiche furono tra le stampe più diffuse in Europa per tutta la seconda metà del XVIII secolo e all’inizio del XIX secolo e furono prodotte da stampatori attivi a Londra, Parigi e Augsburg. La denominazione francese vues d’optique è quella più comunemente utilizzata per definire le stampe pensate per essere viste tramite uno strumento ottico o all’interno di una scatola ottica. Le principali caratteristiche delle vedute ottiche, introdotte nel catalogo dei Remondini nel 1764, sono i colori molto vivaci dei cieli azzurri digradanti verso un orizzonte più chiaro e le architetture rappresentate in scorci prospettici accentuati in modo da fornire un effetto di profondità in presenza di lenti e specchi. Tra le città maggiormente rappresentate figurano Roma, Firenze, Venezia, Parigi, Vienna e Amsterdam, cui si aggiungono Milano, Genova, Torino, Londra, Madrid, Berlino ecc. Tra i più di 200 soggetti diversi, gli unici che non rappresentano vedute di città sono: La storia del Figliol Prodigo, La Sala di Torneamento e di Scherma, 2 Progetti ideali del Battaglioli, La Caccia alla Balena, 4 Giardini e “I cinque sentimenti del corpo in prospettiva”. 

Pubblicato: mercoledì, 05 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: giovedì, 20 settembre 2012