Le ventole
Le ventole e i giochi fecero parte dell’assortimento di stampe dei Remondini sin dall’inizio della loro attività negli ultimi decenni del XVII secolo fino ad arrivare alla metà dell’Ottocento.Le ventola o ventarola era un semplice accessorio dell’abbigliamento che ebbe nei secoli tra XVI e il XVIII una vastissima diffusione in Italia. Al di là della sua funzione di refrigerio o di scaccia mosche d’estate e di riparo dal fuoco del camino d’inverno, la ventola poteva costituire un passatempo o lo spunto di uno scherzo e di una conversazione. L’oggetto finito era costituito da un lungo manico di legno con una scanalatura nella parte superiore in cui era fissata una pagina rettangolare di cartone ricoperta sulle due facce da una stampa o altrimenti decorata. Il tutto formava una specie di bandierina venduta da ambulanti nelle strade delle città.Le ventole erano stampate da un’unica matrice xilografica sulla quale potevano essere incise una o due o quattro ventole formate quindi da 2, 4 o 8 immagini. Il soggetto di queste immagini era di solito umoristico e moraleggiante, legato all’amore fisico e spirituale.Anche più importante fu la diffusione di stampe per ventole ricavate da incisioni in rame che continuò per tutto il XVIII secolo.

