Redentore benedicente in trono

Immagine decorativa

Autore dell'opera
Dimensione orizzontale (mm)
1150
Dimensione verticale (mm)
580

Proveniente dal legato Jacopo Merlo (1866), la tavola rappresenta Cristo benedicente in trono su fondo oro. L’impostazione rigidamente ieratica e assiale della figura induce verosimilmente a ipotizzare che la tavola costituisse la parte centrale di un polittico, di cui non permangono gli altri comparti. Sul piano stilistico è evidente nell’opera un debito nei confronti della cultura mantegnesca, da cui derivano l’accentuata plasticità scultorea dei volumi e il rigore prospettico nella figura. Caratteristico dell’artista è invece l’uso di tonalità delicate e schiarite, come il rosa cangiante della veste del Cristo. Il quadro è considerato unanimemente dell’artista muranese, come si deduce dall’iscrizione sul fronte del gradino in basso, che in base alle poche lettere ora residue  consente di leggere la firma dell’artista. Esso è databile agli anni Settanta del Quattrocento.

Pubblicato: martedì, 04 settembre 2012 - Ultimo aggiornamento: mercoledì, 10 ottobre 2012